La malva (malva sylvestris) è una pianta appartenente alla famiglia delle malvacee molto diffusa in tutte le regioni a clima temperato. La malva è una pianta erbacea con fusto strisciante o eretto, che può raggiungere anche il metro di lunghezza. La lunga e carnosa radice fittonante, nel primo anno, produce una rosetta di foglie basali dal lungo picciolo, di forma palmato-lobata, con profonde nervature. All’ascella delle foglie crescono i fiori, solitari o raggruppati, hanno lungo peduncolo, calice a cinque sepali triangolari e corolla formata da cinque petali bilobati, di color rosa-violaceo con striature più scure. I frutti sono costituiti da tanti acheni reniformi, glabri o pubescenti, appiattiti sul dorso e reticolati. In erboristeria si adopera tutta la parte aerea (fiori e foglie), le cui proprietà sono quelle emollienti, calmanti, antinfiammatorie, espettoranti, antispasmodiche e lassative. Erba indicata contro gli stati infiammatori di bocca, gola, occhi, emorroidi, pelli arrossate, eritemi e contro i pruriti sotto forma di collutorio, cataplasma, impacco. Utilizzata da sempre come blando lassativo, è un buon regolatore intestinale, importante per l’azione protettiva che esercita a livello della mucosa intestinale infiammata. In medicina per uso interno è utile in caso di bronchiti, tosse, infezioni della gola, catarro, gastrite. In cosmesi grazie alle sue proprietà emollienti, la troviamo in dentifrici, collutori, colliri, creme emollienti, antirughe e per combattere la couperose, saponette e bagnoschiuma delicati. In cucina le foglie e i getti giovani possono essere consumati in insalata, per preparare zuppe, frittate o ottimi primi piatti.
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